Cari amici,
questo fine
settimana (
Maggio 2009)
sono stato
ospite della
Compagnia degli
Squarzacoje di
Montagnana in
supporto per la
battaglia di
Morimondo (Mi)
del 1356,
battaglia
organizzata
dalla Compagnia
di Porta Giovia.
Devo dire che
non ero a
conoscenza di
questo favoloso
evento a cui
hanno preso
parte anche
numerose
compagnie estere
Polacche,
Svedesi, Inglesi
e Tedesche.
“Trecentesca” è
una
manifestazione
internazionale
di ricostruzione
storica
medioevale
ambientata
nell’epoca
viscontea e
legata alla
battaglia di
Casorate. Nel
1356 nei pressi
di Casorate,
località vicina
all’Abbazia di
Morimondo, ci fu
uno scontro tra
due eserciti:
quello milanese
comandato da
Lodrisio
Visconti, il
primo capitano
di ventura
italiano che ha
fondato la
compagnia di San
Giorgio, e
quello filo
imperiale,
legato a Carlo
VI di Boemia e
alla coalizione
anti viscontea,
comandato dal
Conte tedesco
Corrado di
Landau,
fondatore della
prima compagnia
di ventura
straniera.
Associazioni di
reenactors,
provenienti da
numerose nazioni
straniere e
naturalmente
Italia,
ricostruiscono
un vasto
accampamento
medioevale nel
quale, oltre
agli uomini
d’arme,
compaiono
cuochi, fabbri,
falegnami,
mercanti,
artigiani di
ogni genere, per
ricostruire la
vita quotidiana
all’epoca dei
Visconti.
Le giornate si
concludono nel
momento più
spettacolare
della battaglia
vera e propria.
In particolare
in campo eravamo
in circa 180
combattenti,
molti dei quali
in Armatura
completa dove ci
si poteva
interfacciare,
in particolar
modo coi
Polacchi, ad
impatto pieno.
L’unica
difficoltà è che
l’80% dei
combattenti non
aveva armature
idonee per
l’impatto pieno
e quindi mi son
dovuto andar a
cercare in giro
per il campo i
Polacchi con cui
“dialogare”.
Il Bilancio è
stato positivo
mettendosi anche
in evidenza la
correttezza di
tutti i
combattenti.
Inutile
precisare la
grande festa del
Sabato sera dove
tutte le
compagnie si son
riunite davanti
al fuoco per
canti e cori
Tradizionali
fino a notte
fonda. Eventi
come questi
dovrebbero
essere
maggiormente
promossi in
Italia e cercare
tutti insieme di
farli crescere
al fine di una
maggiore
evidenziazione
della nostra
storia e con una
particolare
attenzione
all’aspetto
rievocativo e di
ricostruzione
fedele
del’evento
stesso.
La Compagnia
dell’Aquila
Bianca ringrazia
in particolar
modo sia la
Compagnia degli
Squarzacoje e
saluta
affettuosamente
i suoi vicini di
campo “I
Difensori della
Rocca” che si
sono entrambi
contraddistinti
in campo con
particolare
audacia e
passione.
All’anno
prossimo dunque
!
Roberto da
Amalfi

